Venne coinvolta nelle lotte sociali fin dalla giovinezza. A vent'anni si sposò con un minatore e attivista politico ed ebbe sei figli, di cui quattro morirono prima dell'età adulta, in parte a causa dell'estrema povertà. Ibárruri studiò il marxismo e si iscrisse al Partito Comunista. Scrisse articoli per El Minero Vizcaíno, il quotidiano dei minatori, sotto lo pseudonimo di Pasionaria, il fiore della passione. Nel 1920 entrò a far parte del Comitato Provinciale del Partito Comunista Basco e nel 1930 venne eletta nel Comitato Centrale del Partito Comunista Spagnolo. Con l'avvento della Seconda repubblica, nel 1931, si spostò a Madrid, dove divenne editore del quotidiano di sinistra Mundo Obrero. Si occupò molto di tutti problemi legati alla condizione delle donne e come responsabile della questione femminile entrò nell'Ufficio politico del Comitato Centrale del Partito. A causa delle sue attività venne arrestata e imprigionata diverse volte. Fu delegata dell'Internazionale Comunista (Comintern) a Mosca nel 1933. Eletta alle Cortes nel 1936 promosse un forte movimento per il miglioramento delle condizioni lavorative, abitative e sanitarie dei lavoratori. Con lo scoppio della Guerra Civile s'impegnò duramente in difesa della Repubblica, e fu sua la celebre parola d'ordine ¡No pasarán! ("Non passeranno"). I suoi discorsi conquistarono gran parte della popolazione, specialmente le donne, alla causa antifascista e fu uno dei principali dirigenti della coalizione repubblicana. Nel 1939, con la caduta di Madrid e la vittoria di Franco, Ibárruri andò in esilio nell'Unione Sovietica, dove continuò la sua attività politica. Il suo unico figlio, Rubén, si unì all'Armata Rossa, e morì nella Battaglia di Stalingrado nel 1942. Nel maggio 1944 divenne Segretario Generale del PCE e nel 1960 fu eletta Presidente del PCE. Agli inizi degli anni '60 le venne concessa la cittadinanza sovietica. Dopo la morte di Francisco Franco, nel 1975, ritornò in Spagna e venne eletta deputato alle Cortes nel giugno 1977, nelle prime elezioni libere dopo quasi quarant'anni. Morì a Madrid, all'età di 93 anni.
il suo celebre discorso agli Internazionalisti di Spagna
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