Jorge Luis Borges & Adolfo Bioy Casares Non c'è lettore minimamente colto che al nome di Borges (1899 - 1986) non s'inchini reverente (sorvolando infastidito sulle sue pesanti ambiguità politiche), senza tuttavia scuotersi granchè a quello di Bioy Casares (1914 - 1999): e chi era costui? Ma, sì, c'era un tale che aveva scritto qualcosa di fantascienza... E L'invenzione di Morel, infatti, è ormai diventato un classico del genere. Ma poi, che c'entra il grande Borges col giallo?! E con Bioy Casares? Beh, intanto chiunque abbia letto un po' di Borges non ignora certo Finzioni, dove c'è un giallo stupendo: La morte e la bussola. Inoltre Borges è stato il miglior traduttore di Poe in spagnolo. E poi i due scrittori argentini (ovviamente anche il secondo è notissimo in patria, e in generale in America Latina) insieme hanno dato il loro bel contributo alla letteratura poliziesca: Honorio Bustos Domecq era all'inizio lo pseudonimo con cui i due amici si sono presentati al pubblico, ma poi il gioco è stato svelato, e a tutti è stato chiaro da dove venisse questo don Isidro Parodi (si noti il cognome: sicuramente un discendente di emigrati genovesi: ma se ghe pensu...), già barbiere di buona mano, ora rinchiuso nella cella 273 del carcere di Buenos Aires.Se non andiamo errati questa singolare figura di detective arriva in Italia, nel 1980, per merito di una casa editrice non particolarmente legata al poliziesco, e nememno alla narrativa in generale, gli Editori Riuniti, che allora, essendo oltre a tutto di proprietà del PCI, si occupavano prevalentemente di saggistica: con una bella intuizione gli Editori Riuniti ridanno alle stampe Isidro Parodi, cui seguiranno le traduzioni di due antologie, Los mejores cuentos policiales, curate dai due scrittori: I signori del mistero (1982) e La cattedrale della paura (1983): racconti tra i più belli della letteratura poliziesca (qui se ne accenna in Il giardino degli assassini), con autori notissimi (Poe, Conan Doyle, Queen, Chesterton, Carr), altri qui da noi ingiustamente dimenticati (Phillpotts, Innes, Cleaver), o semplicemente ignoti (Akutagawa, Pérez Zelaschi, Peyrou). In realtà il merito originario era della RAI, che nel 1978 aveva mandato in onda in cinque puntate I problemi di Don Isidro Parodi, con il bravissimo Fernando Rey nella parte del protagonista: condannato ingiustamente a 21 anni per omicidio, “Parodi conservava tutta la sua agilità mentale e, grazie alla sua ingegnosità e alla generosa distrazione del vicecommissario Grondona, sottoponeva a lucido esame i giornali della sera." I due hanno anche curato le ottime antologie I signori del mistero e La cattedrale della paura, pubblicate rispettivamente nel 1982 e nel 1983 dagli Editori Riuniti.
|