Gaston Leroux
La leggenda narra che Gaston Leroux (1868 - 1927) sia rimasto orfano a vent'anni, abbia ereditato un milione di franchi e se li sia pappati tra tavolo da gioco e belle signorine.
Avvocato, non esercitò la professione, preferendo il più divertente mestiere di giornalista e poi quello dello scrittore.
Il suo personaggio più noto è il giornalista - investigatore Joseph Josephin, detto Rouletabille, un classico figlio della narrativa avventurosa dell'epoca, a cui però Leroux seppe dare tratti di divertente originalità. Rouletabille è protagonista di quello che John Dickson Carr ha definito "il miglior racconto poliziesco che sia mai stato scritto", Il mistero della camera gialla: uno dei primi enigmi della camera chiusa, a cui lo stesso Carr ha più volte affermato di essersi ispirato.
Protagonista di un'altra serie è Chéri-Bibi, che, a dispetto del nome un po' frivolo, è un pericoloso criminale evaso dalla Caienna che però...
Oltra alla narrativa poliziesca, e a quella di carattere storico, Leroux si è dedicato anche alla letteratura di anticipazione (come si può definire l'infanzia della fantascienza) inaugurata da Jules Verne, e al romanzo gotico.
Celebre
Il fantasma dell'Opera, che ha ispirato molti lavori teatrali e cinematografici: un'opera che ha segnato tutta la narrativa del mistero (intendendo con questa definizione una zona che non ha rigidi confini e in cui si possono mescolare mistery, horror, fantasy, thriller): un'ambientazione non solo diversa dal solito castello tenebroso ma che è accuratamente documentata sulla base delle mappe della rete fognaria parigina; un protagonista, il fantôme, che non è semplicemente una figura perfida e diabolica, ma ha in sè tratti di ambiguità esistenziale che, ad esempio, ritroveremo, rovesciati, nel miglior Batman cinematografico. Francis F. Coppola avrebbe dichiarato di essersi in qualche modo ispirato al fantôme e ai suoi conflitti interiori per ridisegnare Dracula.
Il ciclo di Rouletabille:
Il mistero della camera gialla (Le mystère de la chambre jaune, 1907), Mondadori; Passigli, 2010
Il profumo della dama in nero (Le parfum de la dame en noir, 1908), Garzanti; Newton
C.
La poltrona maledetta (Le fauteuil hanté, 1909), Sellerio, 1998
Rouletabille e lo zar (Rouletabille chez le tsar, 1912), Mondadori, 20..
Il castello nero (Le château noir, 1914), Garzanti
Le strane nozze di Rouletabille (Les étranges noces de Rouletabille, 1914), Nerbini
Rouletabille: missione Krupp (Rouletabille chez Krupp, 1917), Garzanti
Arrestate Rouletabille (Le crime de Rouletabille, 1921), Mondadori, 2000Rouletabille chez les Bohémiens, 1922
Rouletabille: lo 007 della Belle Epoque (contiene: Rouletabille alla corte dello zar - Le strane nozze di Rouletabille - Rouletabille: missione Krupp), Garzanti, 1974
Il ciclo di Chéri-Bibi:
Chéri-Bibi, 1913
Chéri-Bibi et Cécily, 1913
Palas et Chéri-Bibi o Fatalitas!, 1919
Il colpo di stato di Chéri-Bibi (Le coup d'état de Chéri-Bibi, 1925), Sonzogno
Una bella antologia di racconti è Storie macabre, Newton Compton, 1995, dove compare L'uomo che vide il diavolo (L'homme qui a vu le diable, 1908), ristampato da Galaad, 2009.
  
  
  
  
 
Molti sono i film tratti dai suoi romanzi strettamente polizieschi, e ricordiamo solo quelli (sonori) riferiti ai primi due episodi (i migliori) del ciclo di Rouletabille:
Il mistero della camera gialla (Le mystère de la chambre jaune, F, 1931),
di Marcel L'Herbier. Con H. Duflos, R. Toutain, E. Van Dael
Il profumo della dama in nero (Le Parfum de la dame en noir, F, 1931), di Marcel L'Herbier. Con H. Duflos, R. Toutain, E. Van Dael
L'artiglio nero (Le mystère de la chambre jaune, F, 1949),
di Henri Aisner. Con S. Reggiani, P. Renoir, H. Pedrière
Il vendicatore folle (Le Parfum de la dame en noir, F, 1953), di Louis Daquin. Con S. Reggiani, H. Perdrière, M. Harran
Il mistero della Camera Gialla (Le mystère de la chambre jaune, F-B, 2003),
di Bruno Podalydès. Con D. Podalydès, P. Arditi, S. Azema, C. Rich, J. Broute
Il profumo della dama in nero (Le Parfum de la dame en noir, F, 2005), di Bruno Podalydès. Con D. Podalydès, P. Arditi, S. Azéma
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