FANTÔMAS E IL CINEMA
Fantômas (1913-1914), secondo l’opinione di Francis Lacassin, rappresenta "non solo tutta la mitologia del mondo, ma è anche la memoria di un’epoca". Feuillade ambienta i fantastici, fiabeschi miti di Allain e Souvestre, coi loro super-criminali, le vicende intricate, i parafernali della scelleratezza e l’eterna battaglia tra il Bene e il Male, nella vita quotidiana di Parigi e dintorni, durante gli ultimi bagliori della Belle Époque, riuscendo a creare un suo particolarissimo genere di realismo fantastico. Le storie poliziesche erano di moda. Victorin Jasset aveva portato sugli schermi Nick Carter e Zigomar; Pierre Bressol aveva creato per la Éclair Nat Pinkerton e Pathé gli aveva contrapposto le avventure comiche di Nick Winter. Lo stesso Feuillade aveva fatto interpretare a René Navarre il personaggio del detective Dervieux in svariati film tra il 1912 e il 1913 (Le proscrit, L’oubliette, La corse aux millions, Le guet-apens, L’écrin du Radjah). Nuova ispirazione gli venne dall’astuto criminale Fantômas, le cui avventure erano state raccontate in una serie di 32 popolarissimi romanzi gialli usciti, nel corso di 32 mesi (dal 1911 al 1913), dalle prolifiche penne di Pierre Souvestre (1874-1914) e Marcel Allain (1885-1969). Pathé si era fatto avanti per primo, offrendo ai due scrittori la somma di 2000 franchi per i diritti cinematografici. Souvestre e Allain osarono presentarsi di persona da Gaumont chiedendone 6000, che riuscirono a ottenere. Il segreto del grande successo del film si dovette principalmente al brillante cast messo insieme da Feuillade. L’ex-detective Dervieux, René Navarre, divenne l’indimenticabile Fantômas; la torva Renée Carl fu la malvagia Lady Beltham; Edmond Bréon il commissario Juve e il giovane Georges Melchior il giornalista Fandor. Il pubblico del 1914 rimase elettrizzato e alcuni intellettuali, come Cendras, Cocteau e Apollinaire, vi ravvisarono una nuova poetica del visuale. I censori, al contrario, si misero sul chi va là.
[ da: www.cinetecadelfriuli.org]
FANTÔMAS 1. À L'OMBRE DE LA GUILLOTINE, Francia, produzione: Gaumont, 1913, b/n, 54', di Louis Feuillade.
Soggetto: dal romanzo omonimo di Pierre Souvestre e Marcel Allain; fotografia e montaggio: Georges Guérin.
Con: René Navarre (Fantômas, dott. Chaleck, Gurn), Edmond Bréon (Juve), Renée Carl (Lady Beltham), Jane Faber (principessa Sonia Danidoff), Georges Melchior (Jerôme Fandor), Naudier (Nibet).
4 primi piani di Fantômas, l’uno di seguito all’titlero, mostrano allo spettatore la sua abilità nei travestimenti. Poi l’azione si sposta in un lussuoso hotel. La principessa Danidoff rientra dal ballo e mentre ripone i suoi gioielli è fermata da un uomo mascherato che la deruba e fugge con un abile trucco, lasciandole un biglietto da visita con un nome: Fantômas. L’ispettore Juve, incaricato delle indagini, come al solito con l’aiuto dal giornalista Fandor, deve occuparsi anche della sparizione di Lord Beltham. A casa Lady Beltham si trova in compagnia di Gurn, che titleri non è che Fantômas. Juve ne vede solo il cappello. Dopo accurate ricerche l’ispettore riesce a individuare l’appartamento di Gurn, dove in un baule scopre il cadavere di Lord Beltham. Alla fine Juve arresta il ladro-assassino tendendogli un agguato a casa di Lady Beltham. Quest’ultima corrompe i secondini per avere un ultimo incontro con Fantômas prima che sia condotto alla ghigliottina. Poi lo sostituisce con l’attore Valgrand (che sulla scena recita il ruolo di Fantômas). Valgrand è salvato all’ultimo momento dall’ispettore che si accorge della sostituzione. E, sempre aiutato da Fandor, ricomincia tutto da capo.
Primo di 5 episodi (Juve contre Fantômas, La mort qui tue, Fantômas contre Fantômas, Le faux magistrat, i titoli degli titleri) Fantômas trasferisce sullo schermo le avventure di uno dei più popolari feuilleton degli inizi del secolo. Eroe negativo, che si contrappone alla giustizia rappresentata da Juve e da Fandor, erede delle vecchie tradizioni dell’epopea e del fantastico, Fantômas si muove in un ambiente reale (Parigi e dintorni). Nasce con Feuillade quel realismo fantastico che tanto piacerà ai surrealisti; Fantômas, nella versione letteraria e in quella cinematografica, diverrà uno dei loro miti. I trucchi del cinema di allora (dissolvenze incrociate o in chiusura, sparizioni improvvise, ecc.) servono a rendere ancora più mirabolanti le imprese di Fantômas. Oltre a una fotografia che sfrutta tutta la gamma dei grigi, contribuì al successo di questo film la solida struttura narrativa. Nessuno dei remake successivi ottenne il successo della prima serie.
(Fernaldo Di Giammatteo, Dizionario universale del Cinema, 1984, Editori Riuniti)
FANTÔMAS 2. JUVE CONTRE FANTÔMAS , Francia, produzione: Gaumont, 1913, b/n, 59', di Louis Feuillade.
Soggetto: dal romanzo omonimo di Pierre Souvestre e Marcel Allain; érin.
Con: René Navarre (Fantômas, dott. Chaleck, Loupart), Edmond Bréon (Juve), Renée Carl (Lady Beltham), Georges Melchior (Jerôme Fandor).
Juve, con l'aiuto del giornalista Fandor, continua la sua lotta contro Fantômas, che di volta in volta si fa passare per Gurn, il dottor Chaleck, e titleri ancora. Fandor scampa per miracolo al deragliamento del Simplon Express (ovviamente provocato da...), e poi, con Juve, all'esplosione del deposito di Bercy; e finalmente riescono a catturare Fantômas, che però fugge ancora e per liberarsi di Juve gli manda il suo "boia silenzioso"...
FANTÔMAS 3. LE MORT QUI TUE, Francia, produzione: Gaumont, 1913, b/n, 90', di Louis Feuillade.
Soggetto: dal romanzo omonimo di Pierre Souvestre e Marcel Allain; fotografia e montaggio: Georges Guérin.
Con: René Navarre (Fantômas, Barbey), Edmond Bréon (Juve), Renée Carl (Lady Beltham), Georges Melchior (Jerôme Fandor).
Juve resta sotto le macerie della villa di Lady Beltham, fatta esplodere da Fantômas, e Fandor prosegue la caccia da solo. Un pittore - accusato ingiustamente di un delitto commesso in retitleà da Fantômas - viene ucciso; il suo cadavere scompare, e le sue impronte vengono rinvenute sulla scena di vari titleri delitti...
FANTÔMAS 4. FANTÔMAS CONTRE FANTÔMAS, Francia, produzione: Gaumont, 1914, b/n, 57', di Louis Feuillade.
Soggetto: dal romanzo omonimo di Pierre Souvestre e Marcel Allain; érin.
Con: René Navarre (Fantômas, dott. Chaleck, Gurn), Edmond Bréon (Juve), Renée Carl (Lady Beltham), Jane Faber (principessa Sonia Danidoff), Georges Melchior (Jerôme Fandor), Naudier (Nibet).
Nell'opinione pubblica parigina comincia a diffondersi la voce secondo cui se Juve non riesce mai ad arrestare Fantômas è solo perché lui stesso è Fantômas! Il poliziotto viene quindi messo in prigione. Nel frattempo, in un quartiere popolare di Parigi, Paulet e Nini assassinano un agente per il recupero dei crediti...
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FANTÔMAS 5. LE FAUX MAGISTRAT, Francia, produzione: Gaumont, 1914, b/n, 70 ', di Louis Feuillade.
Soggetto: dal romanzo omonimo di Pierre Souvestre e Marcel Allain; érin.
Con: René Navarre (Fantômas, Pradier), Edmond Bréon (Juve), Renée Carl (Lady Beltham), Georges Melchior (Jerôme Fandor).
Ancora una vittima dell'imprendibile Fantômas: il marchese de Tergall. Travestito da irreprensibile magistrato, il criminale ordisce una diabolica trama ai danni della vedova. Fandor lo smaschera e il criminale viene arrestato in Belgio: dato che in questo paese non viene applicata la pena di morte, Juve - convinto che Fantômas prima o poi riuscirà a scappare - lo fa evadere, per poterlo catturare appena rientra in Francia e farlo quindi giustiziare. Ma...
FANTÔMAS, USA, 1920, b/n, 20 episodi (12 nella vers. francese), di Edward Sedgwick.Con: Edward Roseman (Fantômas), Eva Balfour (Lady Beltham).
Fantômas dichiara che abbandonerà la sua vita di criminale se le autorità gli garantiscono di non perseguirlo per i suoi delitti passati, ma ottiene un rifiuto. Allora lui decide di terrorizzare Parigi...
FANTÔMAS (id.), Francia 1932, b/n, 91’, di Pàl Fejos, primo film sonoro su Fantômas.
Con: Jean Galland (Fantômas, Gurn) , Thomy Bourdelle (Juve), Tania Fédor (Lady Beltham), Enielka Elter, Georges Rigaud (Charles Rambert), Jean Worms (Lord Beltham), Anielka Elter (Principessa Danidoff), Gaston Modot.
La marchesa di Langrune ha invitato alcuni amici nel suo castello di Beaulieu: fra gli ospiti ci sono lord Beltham e la principessa Danidoff, che ha con sé gioielli di valore inestimabile. Ma il misterioso Fantômas è in agguato... Indagando sull’uccisione della marchesa, il commissario Juve (Bourdelle) riesce a smascherare l’assassino, cioè Fantômas (Galland), ma il criminale riesce a sfuggirgli con la complicità di una donna. Libero adattamento a cui manca il personaggio di Fandor; discreta l’atmosfera angosciante che circonda il castello, decisamente scadente l’intreccio giallo. Inedito in Italia.
FANTÔMAS (id.), Francia 1947, b/n, 95’, di Jean Sacha.
Con: Marcel Herrand (Fantômas), Simone Signoret (Hélène) , Alexandre Rigoault (Juve), André Le Gall (Fandor).
Fandor vuole sposare Hélène, figlia di Fantômas, ovviamente contro il volere del padre di lei, e il commissario Juve intende sfruttare l’occasione per catturare l’imprendibile criminale; ma tra colpi di scena, inseguimenti e fughe tutto si risolve con il solito nulla di fatto. Più ritmo che suspense per questo film, liberamente ispirato alle gesta del personaggio inventato da Allain e Souvestre. Harrand, comunque, dà toni inquietanti al suo Fantômas.
FANTÔMAS CONTRO FANTÔMAS (Fantômas contre Fantômas) Francia, 1948, b/n, 95’, di Robert Vernay.
Con: Aime Clariond, Maurice Teynac, Marcelle Chantal, Yves Furet, Alexandre Rignault, Nola Coste.Parigi è nuovamente preda del terrore e tutto fa pensare al ritorno di Fantômas (Teynac). Sulle sue tracce Fandor (Furet) e il commissario Juve (Rignault) smascherano un chirurgo che sembra capace di trasformare i suoi pazienti in assassini: è lui Fantômas? Molto liberamente ispirato al personaggio inventato da Souvestre e Allain, il film punta tutto su una serie di colpi di scena oggi decisamente prevedibili.
FANTOMAS 70 (Fantômas) Francia, 1964, col., 105’, di André Hunebelle.
Con: Jean Marais, Louis de Funès, Mylène Demongeot, Jacques Dynam, Robert Dalban, Marie Hélène Arnaud.
Il commissario Juve (de Funès) e il giornalista borghese Fandor (Marais) non credono all’esistenza di Fantômas (Marais), che invece riuscirà ad attribuire ai due increduli i propri delitti; grazie a una serie di maschere con cui cambia fisionomia. Riedizione in chiave comica e paradossale dell’interminabile lotta tra un bandito dagli strumenti fantascientifici e una strana coppia commissario e giornalista: inseguimenti, sparatorie, qualche tocco di satira e de Funès che emerge su tutti.
Primo di una fortunata serie, il film stravolge completamente l'impostazione classica del ciclo di Fantômas, suscitando le aspre e sacrosante critiche di Marcel Allain: le atmosfere cupe e angosciose dei precedenti film lasciano il posto a un ritmo frenetico a base di ridicoli effetti speciali e di modeste trovate umoristiche: de Funés è naturalmente bravissimo, ma che c'azzecca col vecchio Juve? Il pasticcio è reso ancora più fastidioso dalla volgare trovata di affidare allo stesso attore (Jean Marais) sia il ruolo di Fantômas che quello di Fandor; Marais (che pure era stato amico e collega di Robert Desnos, autore della celebre Complainte de Fantômas) non riesce a togliere all'improbabile maschera del criminale il sapore del carnevale per bambini. In qualche modo, però, il fascino irresistibile del Genio del Male sopravvive alla parodia e i film di Hunebelle avranno un discreto successo, tanto che ancora oggi non mancano i fans di questa raffazzonata e inutile trilogia.FANTÔMAS MINACCIA IL MONDO (Fantômas se déchaine), 1965, col., 94’, di André Hunebelle.
Con: Jean Marais, Louis de Funès, Mylène Demongeot, Jacques Dynam, Robert Dalban, Christian Toma.
Per catturare Fantômas (Marais), Fandor (Marais) si sostituisce allo scienziato atomico che il criminale intende rapire, complicando ulteriormente le ricerche del commissario pasticcione Juve (de Funès). La parodia è sfrenata (un palazzo avveniristico in un vulcano, e l’inafferrabile che vola via, nella consueta fuga finale, su una - strepitosa - Citroën volante). La comicità è più che dignitosa, ma questo secondo episodio non fa che peggiorare l'irritante e banale serie cinematografica, che finalmente si conclude con:
FANTÔMAS CONTRO SCOTLAND YARD (Fantômas contre Scotland Yard), Francia/Italia, 1967, col., 105’) di André Hunebelle.
Con: Jean Marais, Louis de Funès, Mylène Demongeot, Jacques Dynam, Françoise Christophe, Jean-Roger Caussimon, Robert Dalban.
Ancora Fandor (Marais) e Juve (de Funès) contro il famigerato criminale (Marais), che irrompe in un castello scozzese dove si sono riuniti un tot di riccastri, per imporre loro una «tassa sul diritto di vivere». Prevedibilissimo e stantio susseguirsi di travestimenti, scenografie e colpi di scena, ancora più maldestri rispetto ai due episodi precedenti. Degna di nota la presenza della notevole, appunto, Rita Renoir.
FANTÔMAS, Francia - Germania, 1979-80, serie televisiva in 4 episodi di circa 90' l'uno
Con: Helmut Berger (Fantômas/Gurn), Jacques Dufilho (Juve), Pierre Malet (Fandor), Gayle Hunnicutt (Lady Beltham).
L'échafaud magique - Regia di Claude Chabrol
L'etriente du diable - Regia di Juan-Luis Buñuel
Le mort qui tue - Regia di Juan-Luis Buñuel
Le tramway fantôme - Regia di Claude ChabrolDue grandi registi ci riportano - finalmente! - al "vero" Fantômas.