max mandredi: Genova tra virtù e degrado
(album "L'intagliatore di santi", 2001) immagini tratte dal volume "Genova, ancora.. sempre.. la Superba" di Michele Saponaro, edizioni Sigla Emme chi vive in controluce e soffia sulla brace di una città... senza leggere il giornale sa che musica fare e prima o poi la fa... e lavora di lima sotto questo clima che è un tiro di dado per tutto il tempo che ha speso in un vicolo appeso tra virtù e degrado... perché qui si vive a metà tra la fogna e la chiesa in un odore denso di piscio e incenso che aleggia e pesa e si mischia ai miasmi ai fumi ed ai fantasmi di una trattoria poi s'ingamba e cade su un ex voto di spade ai piedi di maria... d'estate senti frinire i fax da qualche ufficio assorto... ansia o maccaja nella zona buia di un angiporto... tra le fibre ottiche e i rifiuti tossici qualche volta pensaci... pensaci... quando piove piove viola e la fognatura deve pur saltare... l'acqua scova e scola la sua sepoltura rinascimentale... quando torna il sole viene quando vuole tra i mercati al caldo, con la merce varia trovi il teschio di un doria venduto in saldo... e dopo senti un bell'assolo di sax malinconico e bevuto mentre tenta il guado tra virtù e degrado dopo che è piovuto... tra le ardesie magiche e i giardini pensili qualche volta pensami, pensami, pensami qualche volta pensami, pensami anche tu... ma chi vive senza voce nella noia atroce di una città sa che il mondo è fatto a scale: ci si può far male, magari se lo fa... si fa una bella preghiera ai bordi della sera ma sempre più di rado: oh gesù d'amore acceso, non ti avessi mai offeso tra virtù e degrado... ed è così, parola di max che qui si vive e si sogna: l'iride e l'insetto vanno a braccetto senza vergogna... tra le ardesie magiche e certi topi prensili qualche volta pensami, pensami, pensami qualche volta pensami, pensami anche tu... qualche volta pensami, pensami, pensami qualche volta pensami... qualche volta no... |