inizio rosso e giallo


Philip MacDonald


Niente a che vedere col quasi omonimo Ross, Philip (1900 - 1980) andrebbe ricordato se non altro per I nove volti dell'assassino, da cui è stato tratto il magnifico I cinque volti dell'assassino (The list of Adrian Messenger, 1963), diretto da John Huston e interpretato da George G. Scott e Kirk Douglas; c'erano anche Burt Lancaster, Tony Curtis, Frank Sinatra e Robert Mitchum, ma per tutto il film non si vedevano e non si capiva perchè: lo si scopre alla fine, naturalmente.


Tra i suoi romanzi, comunque, vi sono alcuni passaggi importanti nella storia del poliziesco: il primo, Campana a morto (The Rasp, 1924), che introduce il personaggio dell'investigatore Anthony Gethryn, fu definito da John Dickson Carr uno dei dieci migliori gialli di tutti i tempi. Successivamente Carr cambierà idea sostituendo Campana a morto con un altro lavoro di MacDonald, Murder Gone Mad (La morte è impazzita, 1931), uno dei primi romanzi incentrati sulla figura di un serial killer (definizione non ancora coniata all'epoca). Il libro ebbe un tale successo che MacDonald riproporrà la stessa formula in Ignoto contro ignoto, 1933, scritto con lo pseud. di Martin Porlock, dove porta alle estreme conseguenze l'espediente secondo cui l'assassino risulti essere la persona meno sospettabile.

Una particolarità di MacDonald è che ridefinisce le regole del whodunit (contrazione dell'inglese "Who done it?, Chi l'ha fatto?) ad ogni romanzo, inserendo sorprendenti elementi di originalità: in L'ombra dell'omicida (ripubblicato da Polillo con il titolo di La strana fine di Mr. Benedik, in originale Rynox, 1930) fa iniziare il romanzo dall'epilogo, mentre in Mandato di cattura (The Nursemaid who Disappeared o Warrant for X, 1938) in tutta la storia l'assassino non compare mai.

Purtroppo alcuni romanzi, come La villa dei delitti, adottano invece schemi più tradizionali, addirittura riproponendo atmosfere e trame di un giallo "all'inglese" ormai obsoleto.

  • Campana a morto (The Rasp, 1924), Mondadori, 1976
  • The White Crow, 1928, inedito in Italia
  • Il cappio (The Noose, 1930), Mondadori, 1984
  • L'ombra dell'omicida (Rynox, 1930), Mondadori, 1978; o La strana fine di Mr. Benedik, Polillo, 2004
  • La villa dei delitti (Mystery at Friar's Pardon, 1931), con lo pseud. di Martin Porlock, Polillo, 2008
  • La morte è impazzita (Murder Gone Ma, 1931), Mondadori, 1976
  • The Link, 1930, inedito in Italia
  • The Choice o The Polferry Mystery o The Polferry Riddle, 1931, inedito in Italia
  • The Crime Conductor, 1931, inedito in Italia
  • Lo Spettro (The Wraith, 1931), Nerbini, 1947
  • Il labirinto (The Maze o Persons Unknown, 1932), Mondadori, 1993
  • Rope to Spare, 1932, inedito in Italia
  • Death on My Left, 1933, inedito in Italia
  • Ignoto contro ignoto (X v. Rex, 1933), con lo pseud. di Martin Porlock, Mondadori, 1935
  • Mandato di cattura (The Nursemaid who Disappeared o Warrant for X, 1938), già con pseud. Martin Porlock, Mondadori, 1977
  • Lo spago verde e oro (The Green-and-Gold String, 1948), racconto
  • Fine di un sogno (Dream No More,1955), racconto
  • Incubo a El Morro ( Guest in the house,1955), Corriere della sera, 1958
  • Il pianeta proibito (Forbidden Planet, 1956), con lo pseud. di W. J. Stuart, romanzo di fantascienza ispirato all'omonimo, bellissimo, film di C. Hume (1956), Mondadori, 1978
  • L'uomo uscito dal diluvio (The Man out of the Rain, 1957), racconto
  • I nove volti dell'assassino (The List of Adrian Messenger, 1959), Mondadori, 1964, 1983

 

MacDonald lavorò anche per il cinema e sono sue, fra l'altro, le sceneggiature di Rebecca (Alfred Hitchcock, 1940) e 23 passi dal delitto (Henry Hathaway, 1956).