All'ambasciata sovietica di Vichy il 21 giugno 1941
un uomo si presentò all'addetto militare. «Ho un
messaggio urgente per Mosca: questa notte Hitler
attaccherà l'URSS». L'addetto militare cedette con
riluttanza: gli seccava coprirsi di ridicolo. Ma il visitatore notturno aveva ragione: con amarezza lo
scoprì il giorno dopo. Il visitatore si chiamava
Leopold Trepper, alto, capelli biondi, un po' grasso. Agli inizi del 1942 l'Orchestra Rossa inviò a Mosca
notizie di enorme importanza sul movimento delle truppe, la situazione
politica tedesca, i programmi degli attacchi in Europa. Ma un po' per il
doppio gioco di Efremov, un po' per inspiegabili errori della centrale di
Mosca, la rete fu scoperta e smantellata. Trepper si lamentò spesso della lunghezza delle trasmissioni: Mosca pretendeva troppo e troppo a lungo. La rete di Berlino saltò per un tragico messaggio in codice spedito dalla Russia: indicava indirizzi e località dei «coristi». Gli specialisti dell'Abwehr intelligence militare tedesco dal 1921 al 1944) lo tradussero e saltò fuori il nome di Harro Schulze Boysen. Per aver salva la vita l'ex pupillo del regime (convinto che la guerra finisse entro il 1943 con la disfatta nazista) propose agli uomini dell'Abwehr di sospendere la sentenza: in cambio si sarebbe impegnato a non far pubblicare l'enorme massa di documenti da lui depositati in Svezia. Per un anno Harro e i suoi compagni avrebbero dovuto aver salva la vita. Convinto d'averla spuntata egli rivelò la verità: in Svezia non c'era alcun documento. Il 22 dicembre 1942 venne impiccato. Il 19 novembre anche Trepper (tradito) finì nelle mani della Gestapo. Lo sorpresero dal dentista, sotto l'effetto di un anestetico. Si svegliò e credette di sognare: uomini in divisa gli tenevano le pistole puntate contro. Le sue prime parole sbalordirono gli stessi tedeschi: «E va bene, vi racconto tante cose, ma voi dovete accettare che non vi dica proprio tutto.» I nazisti ebbero l'accortezza di non interrompere le trasmissioni dell'Orchestra Rossa. Mandavano, in codice, notizie false a Mosca. Si inventò che Stati Uniti e Inghilterra stavano trattando una pace separata con Hitler: si tentò, insomma, di prostrare il morale sovietico, rompendo il buon accordo tra gli alleati. Durò fino al 13 settembre 1943. Seguito dal suo angelo custode della Gestapo, un giorno Trepper entrò in una farmacia. Uscì da una porta secondaria: non lo rividero più. Riapparve dopo la liberazione di Parigi. Andò, alla fine, a Mosca.
Leopold Trepper, Il grande gioco. Le memorie del capo dell'Orchestra Rossa, Mondadori, 1976 Nel 1989 un discreto un film.
Orchestra Rossa, in realtà, è una denominazione che i servizi delle SS usarono anche per altri nuclei antinazisti: tra essi quello creato a Berlino intorno al 1935 da Harro Schulze Boysen, tenente colonnello della Luftwaffe e funzionario del ministero dell'Aeronautica: aveva organizzato un gruppo di resistenza politica, ovviamente clandestino, non dedito allo spionaggio. Nel 1942 venne scoperto e fucilato insieme alla moglie e agli altri membri dell’organizzazione.
|
||