inizio rosso e giallo


Angela Marsons

Una quasi amena rappresentazione di un paesaggio inglese di fine '800: fabbriche ordinate, carrelli di buon carbone, agricoltori lieti del proprio lavoro. Peccato che fra le zone industriali del Regno Unito la Black Country (che comprende varie contee dell'Inghilterra centro-occidentale) non fosse l'ideale per viverci, essendo una delle aree più inquinate d'Europa. La crisi del carbone e dell'acciaio hanno ormai da tempo portato alla chiusura della maggior parte degli impianti, e molto è cambiato.
Niente a che vedere, comunque, con le dolci campagne fiorite, ancorchè a volte spruzzate di sangue, di Miss Marple o dell'ispettore Barnaby, e qui ha ambientato le sue storie Angela Marsons, che oltre a tutto nella Black Country ci vive.

Un'ambientazione che ricorda un'altra zona dell'Inghilterra non particolarmente attraente, quella in cui si muove Vera Stanhope, e che non è teatro delle fantasie oscure di qualche improbabile serial killer nè tantomeno delle turpi manovre per ereditare una ricca dimora: qui si parla di realtà, quella che non fa sconti.
Sì, l'ispettore capo creata da Marsons chiude sempre i casi (anche perché l'editore tiene famiglia), ma le efferatezze in cui si imbatte sono tanto più tremende quanto più sono legate a cose che tutti abbiamo intorno, e che per fortuna restano quasi invisibili (o non vogliamo vedere): pedofilia, violenza, avidità, bande, e tanto altro.
L'ispettore Kimberley Stone non ha armi, non è un'esperta di arti marziali, non è un genio informatico: è una poliziotta normale.
Oddio, tanto normale poi no: infanzia sconvolgente e varie famiglie affidatarie l'hanno resa durissima, aliena da amicizie e - per carità - amori, insopportabile, autoritaria, e altro ancora. D'altra parte per pilotare una Kawasaki Ninja - una delle motociclette più impegnative che esistano - devi avere qualcosa di più che un po' di grinta.
Eppure - non sveliamo molto - i suoi residui di umanità sono più forti e sinceri di quanto chiunque sospetti, soprattutto se ha a che fare con bambini, vecchi, disabili.

Storie credibili, tese, a volte talmente affilate da spaventare, in cui peraltro si insinua omeopaticamente un umorismo secco e intelligente.

  • Urla nel silenzio (Silent Scream, 2015) Newton Compton, 2016
  • Il gioco del male (Evil Games, 2015) Newton Compton, 2016
  • La ragazza scomparsa (Lost Girls, 2015) Newton Compton, 2018
  • Una morte perfetta (Play Dead, 2016) Newton Compton, 2018
  • Linea di sangue (Blood Lines, 2016) Newton Compton, 2019
  • Le verità sepolte (Dead Souls, 2017) Newton Compton, 2019
  • Quelli che uccidono (Broken Bones, 2017) Newton Compton, 2021
  • Vittime innocenti (Dying Truth, 2018) Newton Compton, 2022
  • Promessa mortale (Fatal Promise, 2018) Newton Compton, 2023
  • Child's Play (2019)
  • Il primo cadavere (First Blood) Newton Compton, 2020