"Chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente"


Riproporre oggi i classici non significa avere una visione dogmatica del marxismo, ma, al contrario, sottolinearne la vitalità come metodo critico di analisi. Senza dimenticare lo stalinismo, che ha distrutto la dialettica e ridotto il potere dei soviet ad apparato burocratico e sanguinario. Risultato: la rivoluzione soffocata dal comunismo da caserma, il partito di Lenin divenuto una polizia al servizio del tiranno, il movimento operaio soggiogato da un'URSS in apparenza legata alla rivoluzione, ma sempre più distante dalla libertà dell'Ottobre. E il 1989 (dopo Berlino, il '56, Praga, Gorbacëv) ha lasciato un'idea ripugnante del comunismo. Ma prima o poi...

"Il comunismo è pane e rose, il necessario e il superfluo, una società dove si mangia meglio e di più (non solo pane), dove si lavora meglio e di meno, ma anche una società dove si è più felici, realizzati, liberi"

Communism doesn't work because people like to own stuff
  Frank Zappa

alcuni testi sono stati reperiti nel sito http://www.marxists.org/italiano/index.htm