Servizi segreti Russia - URSS
  • Federalnaya Sluzhba Besopasnosti (FSB) - Servizio Sicurezza Federale
  • Federalnaya Sluzhba Okhrani (FSO) - Servizio Federale di Protezione
  • Federalnaya Pogranichnaya Sluzhba (FPS) - Servizio Federale di Frontiera
  • Glavnoye Razvedyvatelnoye Upravlenie (GRU) - Direzione Informazioni Militari
  • Prezidentskaya Sluzhba Besopasnosti (PSB) - Servizio Sicurezza Presidenziale
  • Sluzhba Vneshney Razvedki (SVR) - Servizio Informazioni Estere
Quando si parla di servizi segreti sovietici si fa immediatamente riferimento al KGB (in ogni caso sciolto nel 1991 e sostituito dall'FSB) e si tende ad immaginarlo, oltre che come un potentissimo apparato repressivo, come un monolitico organismo di spionaggio: la realtà è decisamente più complessa ed è necessario, in estrema sintesi, mettere a fuoco questo quadro talmente articolato da risultare di difficile decifrazione, anche tenendo conto che il continuo succedersi di sigle e di nomi solo nella prima fase della rivoluzione significa reale cambiamento: in seguito muteranno molti direttori d'orchestra, ma lo spartito sarà sostanzialmente lo stesso.
Un altro errore molto frequente è quello di identificare lo spionaggio sovietico col KGB, un po' come si fa con gli USA: spionaggio=CIA; in entrambi i casi questi organismi non solo non hanno il monopolio dell'attività spionistica, ma, oltre a vari altri servizi minori, hanno da fare i conti con fratelli maggiori assai meno noti ma per molti versi più potenti, in USA la
DIA e l'NSA, in Russia-URSS il GRU.



GRU

GRUIl Glavnoe Razvedyvatel'noe Upravlenie, Direttorato Principale per le Informazioni, nasce all'indomani della Rivoluzione d'Ottobre con un duplice compito: fornire all'Armata Rossa tutte le notizie necessarie per battere le forze controrivoluzionarie dei generali bianchi e mettere il nuovo governo nelle condizioni di contrastare efficacemente l'aperta ostilità delle potenze occidentali.
Un servizio essenzialmente militare, dunque, che nel corso degli anni acquisì un'importanza strategica anche superiore rispetto alla Čeka (e agli organismi che la sostituiranno); inoltre non subì le medesime ripetute trasformazioni e si potè sempre muovere con una marcata autonomia rispetto al potere politico e alla lotta tra le varie fazioni. Addirittura circola la leggenda che lo stesso Segretario Generale del PCUS non potesse entrare nella sede centrale del servizio senza essere perquisito.
Un ulteriore elemento di forza del GRU sta nel fatto che, a differenza della DIA statunitense, esso è l'unica forza d'intelligence militare, e quindi non ha alcun problema di concorrenza (fatto che in genere viene sottovalutato, pur essendo questo uno degli aspetti di maggior inefficacia).
Il riconoscimento che il governo sovietico ottenne, fin dai primissimi anni '20, da parte della maggior parte dei paesi fece sì che esso aprisse un po' ovunque proprie sedi diplomatiche: gli attaché (lett. addetti) militari delle ambasciate erano il più delle volte ufficiali del GRU incaricati di impostare le reti informative.
Pochissime le "talpe" infiltrate nel GRU, che, al contrario, mise a segno formidabili colpi ai danni dei servizi occidentali, in particolare utilizzando agenti doppiogiochisti (clamorose le vicende che videro come protagonisti i "
magnifici cinque" di Cambridge).
Il GRU dispone di numerose unità operative di tipo militare, e le più importanti forze speciali sono gli Spetsnaz.

Quanto fosse solido il GRU lo si deduce anche dal fatto che non ha subito contraccolpi significativi rispetto al crollo dell'URSS.



FSB
FSBI Servizi federali per la sicurezza della Federazione Russa, Federalnaja Služba Bezopasnosti Rossijskoj Federazii, sostituiscono nel 1991 il KGB, pur mantenendone sostanzialmente la medesima complessa struttura.






ČEKA
ČEKASemplificando al massimo, si può dire che la Čeka sta al KGB come Lenin a Stalin: la dittatura del proletariato versus la dittatura sul proletariato, l'intelligenza della rivoluzione soffocata dalla paranoia del despota.
Feliks Edmundovič Dzeržinskij era un aristocratico polacco che scelse fin da giovanissimo di unirsi ai rivoluzionari: nel 1912 si trasferì a Mosca e partecipò con grande convinzione all'attività politica nelle fila dei bolscevichi. Con la Rivoluzione d'ottobre la lotta contro l'ancien régime non potè certo dirsi conclusa, perché le forze reazionarie tentarono in tutti i modi di rovesciare nuovamente la situazione a proprio favore, arrivando a scatenare una lunga e sanguinosa guerra civile. Impedire la restaurazione era dunque una priorità assoluta e a Dzeržinskij venne affidato il compito di strutturare un "Comitato straordinario di tutte le Russie per combattere la controrivoluzione e il sabotaggio" (poi "Comitato straordinario di tutte le Russie per combattere la controrivoluzione, la speculazione e l'abuso di potere"): Vecheka era l'acronimo di questa dicitura, contratto poi in Čeka. Secondo Lenin questo organismo avrebbe dovuto essere del tutto temporaneo, perché non era pensabile che la rivoluzione dovesse aver bisogno di strutture poliziesche per difendersi e rafforzarsi: oggi questa impostazione potrebbe sembrare un po' grottesca, tuttavia le misure straordinarie (la messa fuorilegge dei partiti, il comunismo di guerra, la militarizzazione di alcuni complessi industriali) avrebbero dovuto essere straordinarie, appunto, cioè finalizzate a superare la situazione estremamente difficile in cui venne a trovarsi la prima rivoluzione socialista al mondo che fosse andata al potere.
Com'è noto i generali zaristi che organizzarono le rivolte armate antisocialiste disponevano di enormi finanziamenti da parte delle potenze occidentali - in particolare Francia e Regno Unito - che addirittura, insieme agli USA, inviarono proprie truppe a sostegno delle armate bianche. La Čeka partecipò attivamente alla guerra civile con proprie unità di élite, ma la sua attività era rivolta soprattutto contro le organizzazioni clandestine: una delle più temibili era l'Unione per la lotta antibolscevica, composta da circa quattromila ufficiali bianchi, che venne sgominata grazie ad alcuni čekisti infiltrati.
Il 30 agosto 1918 doveva scattare un piano per rovesciare il governo rivoluzionario e in molte zone vi furono attacchi e colpi di mano: Lenin stesso fu oggetto di un attentato, ed il capo della Čeka di Pietroburgo venne assassinato; a quel punto tutta l'organizzazione fu mobilitata con la massima energia e gli interventi repressivi della Čeka diventarono sempre più duri: si stima che nel corso della guerra civile essa abbia eliminato oltre 200.000 oppositori.
Nel frattempo, con compiti strettamente di intelligence e svincolato dai compiti di polizia, viene costituito il GRU, la vera agenzia di spionaggio sovietica.

NKVD - GPU
NKVD GPUI ministeri sovietici avevano come dicitura ufficiale quella di "Commissariati del popolo", e quello per gli Affari Interni era il Narodnyi Komissariat Vnutrennikh Del, in sigla NKVD: al suo interno operava il GPU (Ghepeù) - Direzione Politica di Stato, che nel 1922 sostituì la Čeka come servizio di sicurezza interno. Lenin era gravemente ammalato, praticamente nell'impossibilità di esercitare un ruolo significativo e Stalin si era di fatto impadronito dell'apparato di partito per prepararsi a subentrargli: malgrado la ferma contrarietà di Vladimir Iliç, espressa nel famoso Testamento, l'ascesa di Stalin era ormai quasi inarrestabile, e nel 1924, morto Lenin, il nuovo Segretario Generale del PCUS poteva disporre di un potere enorme. L'opposizione antistaliniana (Bucharin, Trotsky) non era, però, ancora sconfitta e Stalin aveva assolutamente bisogno di fare piazza pulita: aveva già ridisegnato il GPU, che nel '23 divenne OGPU, Direzione Politica di Stato di tutta l'Unione, e ne fece lo strumento primario per l'eliminazione fisica degli avversari. Dzeržinskij, che pure si era schierato con Stalin, non era più ritenuto affidabile e fu sostituito. Non si trattava di esigenze politiche, ma del proposito di trasformare ogni pezzo dello stato in parte di un immenso dispositivo al servizio del tiranno: non sono più i bianchi l'oggetto della repressione, ma è il partito stesso - pericolosissima fucina di potenziali oppositori - ad essere travolto dalle purghe: lo stalinismo s'impone definitivamente.
Una sezione particolarmente temuta era lo Smersh (Smert’ Shpionam, Morte alle spie), dotata di unità specializzate nell'eliminazione dei nemici.
Nel 1934 l'OGPU diventa GUGB, Direzione Generale per la Sicurezza dello Stato, con a capo il feroce Genrikh Yagoda, a cui nel '38 succederà l'altrettanto amabile Lavrenty Beria: vi sono varie fasi di ristrutturazione, con relativi mutamenti di nome e di competenze, ma per quindici anni la macchina poliziesca funzionerà con macabra efficienza.

MGB - KGB
KGBNel 1953, dopo la morte di Stalin, Beria viene eliminato, la GUGB sciolta, e viene costituito il MGB Ministerstvo gosudarstvennoj bezopasnosti, Ministero della Sicurezza dello Stato sovietico dal 1946 al 1953, che precedette il KGB Komitet Gosudarstvennoj Bezopasnosti, Comitato per la Sicurezza di Stato, che unifica le funzioni degli altri organismi di sicurezza (ma il GRU mantenne la propria totale autonomia).
La sua struttura, estremamente complessa, si basa sulla suddivisione in Direttorati (dipartimenti), di cui i principali: il n. 1, addetto allo spionaggio, articolato in 10 sezioni geografiche; il n. 2 con funzioni di controspionaggio e di controllo interno; il n. 5 adibito alla repressione del dissenso politico; ha apposite sezioni specializzate in comunicazioni, logistica, amministrazione, tecnologie, ricerche speciali, oltre che una serie di reparti militarizzati (sia di terra che aero-navali) per la sorveglianza delle frontiere e le operazioni clandestine.

Si stima che fra agenti, impiegati e informatori disponesse di circa 600.000 addetti.