Servizi segreti UK
  • Defence Intelligence Staff (DIS)
  • Government Communications Headquarters (GCHQ)
  • Joint Intelligence Bureau
  • Joint Intelligence Committee (JIC)
  • Intelligence Corps
  • National Criminal Intelligence Service (NCIS)
  • Police Intelligence
  • Royal Air Force Intelligence Branch
  • Secret Intelligence Service (MI6)
  • Security Service (MI5)
  • Serious Organised Crime Agency (SOCA)
  • Special Branch

Intelligence Service è da sempre sinonimo di spie abili ed affascinanti: in realtà da tempo non esiste più questo solo organismo, perché gli sviluppi politici e tecnologici del "grande gioco" hanno portato al moltiplicarsi degli apparati di sicurezza.
Così oggi nel Regno Unito, come nella maggior parte dei paesi, la Comunità dell'Informazione è articolata in vari apparati più o meno in concorrenza fra loro, coordinati da un Consiglio Unificato per le Informazioni che risponde direttamente al Primo Ministro e che ha come componente essenziale il Joint Intelligence Bureau: suddiviso per aree geografiche e per argomenti, questo organismo raccoglie sistematicamente - sul territorio britannico e, mediante le strutture diplomatiche, nel resto del mondo - tutte le informazioni "palesi" possibili, partendo dal semplice presupposto che è inutile impiegare risorse umane e finanziarie in operazioni di spionaggio volte a scovare notizie che si possono tranquillamente reperire (con sistemacità, capacità analitica, fantasia) sui giornali o in altre situazioni non segrete.
Così come accaduto nella maggior parte dei paesi, i servizi britannici nascono soprattutto per esigenze militari e sono filiazioni delle strutture informative delle varie forze armate.

Il Secret Service Bureau nasce appunto all'inizio del '900 come struttura che eredita i compiti del servizio informazioni della Royal Navy, incaricata dello spionaggio, e di quello dell'esercito, adibito al controspionaggio: i due ruoli furono poi distinti, affidando la sicurezza interna al MO5 (Direzione per le Operazioni Militari sezione 5), poi divenuto Military Intelligence 5 (MI5, e non, come talvolta si legge, M15), e le operazioni all'estero all'MI6.
Compiti e fisionomia sono abbastanza simili a quelli dell'FBI, senza tuttavia avere giurisdizione sui crimini "comuni": controspionaggio e controllo interno. Questo secondo ruolo divenne di notevole importanza intorno alla prima guerra mondiale, quando al problema costituito dalle spie straniere, soprattutto tedesche, si sommò quello dei militanti politici di sinistra e dei pacifisti: in realtà i due aspetti s'intrecciarono negli anni '30, allorché un certo numero di intellettuali antifascisti decise di schierarsi contro il proprio paese, considerato un baluardo dell'imperialismo, e di fornire informazioni al principale antagonista dell'Occidente, l'Unione Sovietica. Una situazione, ovviamente, che Londra capì solo molto tempo dopo, a inizio anni '60, quando venne a galla il lavoro micidiale svolto dalle "talpe".
I colpi subiti dall'MI5 furono dunque durissimi, solo in parte compensati da un certo successo nell'infiltrazione di agenti nelle fila dell'Irish Republican Army (che tuttavia ricambiò la cortesia infiltrando propri uomini nei servizi).
Pare che uomini dell'MI5 collaborino stabilmente con i colleghi statunitensi nel lager di Guantanamo.
Una curiosità: dal 2002 a capo del servizio vi è una donna, Dame Eliza Manningham-Buller.

Spesso in concorrenza con l'MI5, la Special Branch è una sezione della Metropolitan Police (Scotland Yard) adibita alla repressione delle attività di spionaggio e sovversione sul suolo britannico: non sono chiarissimi i diversi compiti delle due organizzazioni, se non per il fatto che in teoria solo la Special Branch può effettuare arresti, dato che gli altri organismi non possono svolgere funzioni di polizia giudiziaria. Comunque la Special Branch si occupa delle indagini riservate sui cittadini britannici e gli stranieri residenti, della protezione della famiglia reale e delle personalità in visita nel Regno Unito, e della sicurezza delle ambasciate.



Bond, James Bond, è il nome della più celebre spia - immaginaria - del mondo, ma pochi sanno che egli non fa parte genericamente del servizio segreto, ma dell'MI6, cioè la vecchia sezione esteri del Secret Service Bureau. Conosciuto anche come SIS, Secret Intelligence Service, è riuscito a mantenere uno stretto riserbo sulle proprie attività, tanto che fino a qualche anno fa il governo non ne ammetteva neppure l'esistenza.
Hanno fatto parte dell'MI6 anche alcuni famosi scrittori, che da questa esperienza hanno ricavato abbondanti materiali per le proprie storie: Len Deighton, Ian Fleming, Graham Greene, John Le Carré, William Somerset Maugham. Ad esempio non è casuale che il principale di 007 sia 'M': tradizionalmente il capo dell'MI6 si firma 'C', dal cognome del primo direttore, Sir George Mansfield Smith-Cumming; l'insegna dell'MI6 è costituita da una C in verde (Cumming firmava tutti i documenti ufficiali con inchiostro verde), al cui interno vi è l'immagine di un cervello, con la scritta Semper Occultus.



Una particolare attenzione spetta al Quartier Generale per il Controllo delle Comunicazioni, Government Communications Headquarters (GCHQ): è la struttura britannica - in qualche modo omologa dell'NSA statunitense - preposta alla Sigint, la Signal Intelligence, cioè l'acquisizione di informazioni mediante l'uso di apparecchiature elettroniche: intercettare comunicazioni estere "nell'interesse del benessere del Regno Unito... in relazione alle azioni o intenzioni di persone risiedenti al di fuori delle isole britanniche"; gli obiettivi vengono indicati dal Comitato dell'intelligence economica di oltremare, dall'Economic Staff del Joint Intelligence Committee, dal Tesoro, dalla Banca d'Inghilterra, con la supervisione del Foreign Office.
Il GCHQ, che attualmente dispone di 15.000 impiegati e di un budget intorno agli 800 milioni di dollari, ed è una delle strutture portanti di Echelon, nasce con la seconda guerra mondiale: l'obiettivo è controllare l'imponente flusso di informazioni radio che si scambiano le forze armate tedesche e italiane, e, dato che i messaggi sono ovviamente cifrati, vengono assunti i migliori cervelli del paese in fatto di linguistica, crittografia, matematica, ingegneria. Uno dei grandi successi dell'imponente macchina allestita dal governo britannico fu la decifrazione dei messaggi elaborati da Enigma, una complessa apparecchiatura di cifratura messa a punto dai servizi segreti nazisti; in questo progetto un ruolo di punta fu svolto dal fisico Alan Turing, il padre dell'informatica, che nel dopoguerra fu imprigionato in quanto omosessuale (!) e morì suicida (?).

Ormai molti servizi segreti reclutano i propri agenti (ma 'operatori' è più corretto) anche attraverso annunci sui giornali o su Internet: chi volesse farsi assumere dal GCHQ (ma essere cittadino britannico è requisito indispensabile) può collegarsi al suo sito, dove fra l'altro il candidato può sottoporsi ad una sorta di prova preliminare: scovare e decrittare un messaggio cifrato nascosto all'interno delle pagine web dell'organizzazione.